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Inaugurazione dell’Anno Accademico LABA

Inaugurazione dell’Anno Accademico 2017/2018 LABA 

Intervengono:
Emilio del BonoSindaco di Brescia
Roberto Dolzanelli, Direttore LABA 
Luigi OntaniArtista
Alberto Mattia MartiniCritico d’arte

 

 

Luigi Ontani

Pittore e scultore italiano (Bologna, 1943)

Esponente della body art, a partire dagli anni Settanta Ontani ha intrapreso un'impegnata ricerca artistica, sperimentando le più svariate tecniche (fotografia, pittura, scultura su diversi materiali) e usando il proprio corpo per indagare l'ambiguità e la complessità della natura umana. Tra le opere, la celebre serie dei cosiddetti tableaux vivants, in cui si presentava nel doppio ruolo di autore e modello. 

Formatosi a Bologna, ha poi compiuto frequenti viaggi in Estremo Oriente, prima di stabilirsi nel 1970 a Roma. In contatto con l'ambiente artistico torinese, espose per la prima volta a Bologna nel 1967, presentando dipinti, disegni e manufatti. Sperimentatore e anticonformista, Ontani ha fuso ironia e narcisismo in un gioco incrociato tra sacro e profano, mito e favola, cultura orientale e occidentale. Oltre alla sperimentazione di tecniche fotografiche, si è dedicato all'elaborazione di performances nelle quali presentava sé stesso nel duplice ruolo di autore e modello, in una sorta di tableaux vivants (quadri viventi), o in autoritratti fotografici di grandi dimensioni ispirati a personaggi storici o letterari. Soprattutto dagli anni Ottanta la sua opera è caratterizzata da un'ispirazione onirico-surreale e da un interesse per la manualità artigianale. Oltre a una serie di dipinti con esili figure di ispirazione mitologica, Ontani ha realizzato lavori in cartapesta e oggetti in legno, porcellana, vetro soffiato, che preludono al progetto utopico per una Casa degli ontani. Successivamente ha compiuto viaggi in India e in Indonesia alla ricerca di tecniche di lavorazione tradizionali di materiali diversi. Ha ideato le vetrate del Municipio di Vergato nel 1998 sul tema delle età dell'uomo, delle stagioni e degli elementi. La sua opera è stata presentata in importanti rassegne nazionali e internazionali e in numerose personali (Bologna, Galleria d'arte moderna, 1990; Francoforte, Frankfurter Kunstverein, 1996; Roma, Acquario Romano, 2000; New York, P. S. 1 Contemporary art center, 2001; Gent, S.M.A.K., 2003-04; Faenza, Museo internazionale delle ceramiche, 2006; Roma, Galleria Lorcan O'Neill, 2007-08; Napoli, Museo di Capodimonte, 2010; Berna, Kunsthalle, 2012; Roma, Museo Hendrik Christian Andersen, 2014; Roma, Accademia di San Luca, 2017); Ontani ha inoltre partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia (1978, 1986, 1995).

Massimo Minini

Massimo Minini aprì la sua galleria a Brescia, soprannominata Banco, nel 1973.

Durante i suoi primi anni di attività, si occupò principalmente di Arte Concettuale, Arte Povera e Arte Minimalista. Decise tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta per continuare su questa linea con opere di alcuni giovani artisti italiani e stranieri, tra cui Ettore Spalletti, Jan Fabre, Didier Vermeiren, Bertrand Lavier, Anish Kapoor, Alberto Garutti, Icaro e Gerwald Rockenschaub. La galleria, tuttavia, espone anche opere di artisti figurativi come Salvo, Luigi Ontani, Ger Van Elk, Jiri Georg Dokoupil e Ryan Mendoza.

A metà degli anni '90 la galleria ha iniziato a concentrarsi su un gruppo di artisti italiani, come Eva Marisaldi, Mario Airò, Stefano Arienti, Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft, Sabrina Torelli, Sabrina Mezzaqui, Francesco Simeti e Paolo Chiasera. In anni più recenti, oltre a presentare opere di artisti di lunga data come Boetti, Accardi, Fabro, Paolini, LeWitt, Barry, Graham e Buren, la galleria ha ospitato importanti mostre di Yona Friedman, Roger Ballen, Nedko Solakov, Haim Steinbach, Peter Halley e Ghada Amer, e opere di nuovi arrivati come Manfred Pernice, Sean Snyder, Mathieu Mercier, Jan De Cock, Tino Seghal, David Maljkovic, Haris Epaminonda, John Isaacs, Ariel Schlesinger. 

La Galleria Massimo Minini è presente in importanti fiere internazionali, tra cui Art Basel a Basilea, Fiac a Parigi, Artissima a Torino, Frieze a New York e Miart a Milano.

Negli ultimi anni la galleria ha collaborato con una serie di musei in Italia e all'estero, una delle sue principali realizzazioni è stata una raccolta di fotografie italiane dal titolo United Artists of Italy, che Massimo Minini ha realizzato e sta attualmente visitando diversi musei europei. La collezione comprende ritratti di artisti italiani di famosi fotografi come Mulas, Giacomelli, Catalano, Gorgoni, Mussat Sartor e Cresci. Ha prestato a lungo termine alla Collezione Peggy Guggenheim, a Venezia, una grande scultura di Anish Kapoor. Sempre più attenzione ai suoi rapporti con la città di Brescia ha portato la galleria ad organizzare una serie di mostre qui: "Capolavori in Corso", Pinacoteca Tosio Martinengo, 2008-2009; "Quattro collezionisti a confronto", Accademia Tadini, Lovere (Bergamo), 2009; "Massimo Minini: una storia contemporanea, Spazio Contemporanea", 2011.

Il 2013 è stato un anno importante per la galleria che ha celebrato 40 anni di attività con una grande pubblicazione d i 453 pagine: Massimo Minini Quarantanni. 1973-2013 , pubblicato da + mbookstore, con disegni, lettere,

cartoline, telegrammi, fotografie e inviti alle innumerevoli mostre e avventure inventate dal 1973. Da questo libro è sbocciata una mostra molto appassionata, " Quarant'anni di contemporanei Arte. Massimo Minini 1973-2013", una grande mostra per celebrare quarant'anni di Galleria Minini alla Triennale di Milano.

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