Rossi Camilla

Rossi Camilla

Introduzione alla progettazione del colore / Elaborazione digitale dell'immagine / Art Design
Diploma di primo livello
Diploma di secondo livello

Nata a Brescia, dove lavora, nel 2002 si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, indirizzo Pittura, frequentando anche l’Università di Belle Arti di Granada.

La sua attività espositiva, a livello nazionale e internazionale, prende avvio dalla fine degli anni ’90, tra mostre personali e collettive; caratteristica del suo linguaggio, l’unione e al contempo il contrasto tra segno incisivo e finezza cromatica, necessari ad esprimere l’ambivalenza tematica del “ricordo” e delle “presenze”, costanti ambiti di una riflessione creativa che crede ancora nel valore della pittura come intervento “onnivoro” e rigenerante, tra memoria e attualizzazione dell’immagine-segno.

Alcune sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche. 

Formazione

2009 Simposio Internazionale d'Arte Contemporanea ‘Torrefactum’, Fundación Beatriz Arbelo, Logroňo, España.

2007 Simposio Internazionale d'Arte Contemporanea Balloszog, Ungheria, con l'associazione culturale “Lupier”.

2002 Beca “Feliz Garcìa Aznar”, Lucena, España.

2002 Diploma in Pittura, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Italia.

1999 Borsa di studio Socrates/Erasmus nella Universidad de Bellas Artes di Granada, España.

1995 Diploma Liceo Artistico Olivieri, Sarezzo (BS), Italia.

Il momento di creazione bandisce l’istinto, il caso, e l’atto non è semplice gesto, ma si manifesta come processo rigoroso e preciso dove il tempo e l’attesa assumono un ruolo primario. Ogni elemento è l’attimo fondamentale per creare una struttura e il segno non è una monade isolata, ma luogo di elaborazione dell’idea complessiva. Fondamentale è il concetto di serialità, intesa come necessità di approfondire, di sezionare la realtà nei suoi movimenti impercettibili per coglierne le infinite variazioni. L’uso reiterato delle medesime matrici permette di scorgere nella ripetizione la novità e la differenza. All’interno dell’opera spesso si trovano frammenti di discorso e parole appartenenti ad una grammatica che ha perso significato letterale per ricaricarsi di senso insinuandosi nei movimenti della superficie. Contaminazione e compenetrazione di incisione e pittura creano sulla superficie segnica un poetico caos ordinato.

C.R.

Opere in collezioni pubbliche:

Museo d’Arte Moderna, Gazoldo degli Ippoliti (MN); Gabinetto delle stampe antiche e moderne, Comune di Bagnacavallo (RA); Comune di Ostiglia (MN); Fundación Rafael Boti, Diputación de Cordoba, España; Comune di Santa Croce sull’Arno (PI); Museo della Stampa, Casa Stampatori Soncino (CR); Fundación Beatriz Arbelo, Torrecilla en Cameros, España.

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